Manuela Vena per Fidem, alcuni momenti dell’intervento
ll 17 Novembre 2025 si è tenuto a Napoli un incontro sulle responsabilità giuridiche derivanti dal trattato sul commercio internazionale delle armi e le relative ricadute sull’ordinamento italiano. L’incontro è stato organizzato dall’Università orientale di Napoli con DSUS (Dipartimento Scienze Umane e Sociali), DSI (Dottorato di Ricerca in Studi Internazionali) e ProRights (Professionisti per la Promozione e Protezione dei Diritti Fondamentali). Fidem ha partecipato attivamente con l’intervento della nostra Presidente Manuela Vena su “Il Ruolo delle donne nel perseguimento della pace nel XXV della risoluzione ONU 1325/2000.”
“Dal 2015 l’Italia si trova nella felice condizione – poco nota tra i non addetti ai lavori – di essere tra i pionieri di una materia destinata a divenire sempre più importante, proprio perché coniugata attraverso un trittico tanto innovativo quanto importante: DONNE – PACE – SICUREZZA, tre termini facenti capo ad altrettante categorie che il contemporaneo ci consegna come centrali ad un livello trasversale, attenzione, non ideologico per intenderci.”
“Se ci pensiamo non è una novità che l’Italia sia ferrata in tematiche facenti capo la pace e la non violenza. Quando abbiamo deciso di organizzare il FIDEM a Perugia, lo abbiamo fatto in riferimento ai 2 grandi ambasciatori locali la cui fama non si limita solo al perimetro nazionale: Francesco d’Assisi è stato artefice di mediazioni di Pace tra il Nostro Continente e la Sponda Sud in tempi non sospetti – incontrò il Sultano d’Egitto i primi del 1200, durante le crociate in uno dei momenti fondamentali per il dialogo interreligioso – e Aldo Capitini, artefice della frase che mi piace ripetere e utilizzo qui come spunto per il discorso che andremo a fare. CAPITINI ritiene “la pace un argomento troppo importante per essere lasciato nelle mani dei soli governi” per queste ragioni:
- La pace riguarda tutti, non è riducibile ad una questione di politica estera o di difesa nazionale, bensì la vita quotidiana di tutti i cittadini;
- I governi hanno interessi propri che non sempre coincidono con gli interessi dei cittadini e con la promozione della pace;
- La società civile può fare la differenza, giocando un ruolo fondamentale nella promozione della pace e nella risoluzione dei conflitti.”
